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bio

Lara è una coreografa indipendente, nasce in Calabria, a Saracena, dove da subito ascolta e coltiva una spontanea passione non solo per la danza; ma in generale per un'espressività del movimento che va affinando nel tempo rendendo questo l'oggetto primo del suo studio. Dall'età di sei anni comincia il suo percorso con una formazione classica, per seguire, poi, un suo personale viaggio di scoperta che, dopo un primo momento più eclettico e aperto alle più svariate forme di danza, approderà al tango argentino e alla danza contemporanea. Il teatro nel frattempo diventa anch'esso un terreno di esplorazione, portandola ad avere per anni esperienze laboratoriali e di performance. Lo studio parallelo delle Arti Visive la porterà a Bologna nel 2013. Dal 2014 lavora presso l'Officina Teatrale de'Maicontenti, dove insegna e collabora alla realizzazione delle varie produzioni. Ed è qui che alla fine sceglie di dedicarsi a quella che ad oggi rispecchia maggiormente la sua essenza espressiva: il Teatrodanza. Il suo lavoro è improntato sulla sperimentazione dei linguaggi del corpo fuori da quelli che sono i più rigidi codici della danza di natura accademica, cercando di creare un linguaggio coreografico originale e originario. La potenza del gesto diventa quindi il motore portante del suo lavoro, libero ma consapevole, che non prescinde dalla tecnica ma allo stesso tempo si spinge a quella che è la carica scenica più radicale insita nel corpo. Corpo che si fa conduttore capace di trasmettere narrazioni, dato che ad essere indagate sono in realtà le vite e le sensazioni più recondite di un mondo femminile circoscritto, qual è quello della donna del sud delle generazioni alle nostre spalle. I suoi lavori ruotano attorno ai temi dell'antropologia, del rito, della cultura meridionale. Progetti che vogliono coinvolgere e rivitalizzare il luogo di origine, poiché la provenienza dell'ispirazione costituisce il senso di ritorno per comunicare attivamente e interagire con il pubblico.

La terra e i corpi, l’arte di Lara Riccio